Benvenuto Brunello 2018. Eleganza e Finezza padroni di casa.

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Si è appena conclusa la “maratona” del Benvenuto Brunello 2018, quattro giorni intensi ma entusiasmanti, amici trovati e ri-trovati e tanti, tantissimi assaggi.

Meraviglioso poter condividere con produttori e colleghi che stimo tantissimo le impressioni sull’annata, ognuno con il suo punto di vista ha contribuito ad un’analisi più oggettiva ed approfondita.

I miei sinceri complimenti al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino per l’impegno nell’organizzazione dell’evento, arricchito quest’anno da seminari di approfondimento davvero interessanti, guidati dal grandissimo Luca Martini, in cui cibo e vini del territorio hanno dato vita a bellissimi momenti di degustazione condivisa.

Ma veniamo al “sodo” con le mie impressioni sulle annate e una carrellata dei migliori assaggi.

In totale ho assaggiato 158 vini tra Brunello di Montalcino 2013, Rosso di Montalcino 2015 e 2016, Brunello di Montalcino Riserva 2012 e Brunello di Montalcino Cru o Selezione 2013.

L’annata 2013 fu caratterizzata da una stagione estiva tardiva, conseguentemente ci fu un ritardo anche nella maturazione delle uve. Durante il periodo di vendemmia, ad Ottobre inoltrato, le piogge hanno rallentato le operazioni di raccolta. Alcuni produttori hanno avuto maggiore facilità nel gestire l’annata grazie alla tempestività di vendemmia; altre aziende, soprattutto quelle con più ettari vitati, hanno invece dovuto gestirla a fasi intermittenti, con maggiore attenzione nella selezione in vigna dei grappoli ma con la possibilità di portare in cantina una buona quantità di uve più mature. E’ stata un’annata complicata, una di quelle annate in cui il lavoro in vigna è stato essenziale e l’interpretazione delle maturità è stata cruciale, rischi inclusi.

I Brunello 2013 si rivelano estremamente equilibrati, senza surmaturazioni le strutture sono eleganti e molto fresche, i tannini sono fini e ben integrati, i profumi più fruttati e floreali, senza evidenti note scure di sottobosco, tranne alcuni casi. Nel complesso è un’annata che apprezzo moltissimo, mi ricorda lo stile meraviglioso dei Brunello degli anni ’80, profumati e leggiadri, con delle ottime acidità che li hanno traghettati ad oggi in modo eccellente. Non sono molto in accordo con chi li considera poco longevi, a mio avviso se è vero che le grandi strutture ed i tannini “scorbutici” hanno bisogno di tanto affinamento per essere pienamente apprezzati, è anche vero che l’acidità e la freschezza contribuiscono a rendere longevo un Brunello. In media raggiungeranno il loro culmine in 15 anni piuttosto che in 25, a me sembra un numero di tutto rispetto e comunque mi riservo sempre il beneficio del dubbio, perchè ad oggi sono tantissime le sorprese che ho avuto stappando annate vecchie bistrattate in passato.

Ciò che poi aggiunge quel “quid” ai 2013 è la capacità che hanno di essere apprezzati già ora, perchè parliamoci chiaro, non siamo tutti “espertoni” e collezionisti, anzi, la maggior parte di chi acquista vino lo stappa e se lo gode, non c’è nulla di sbagliato in questo.

Le Riserve 2012 al contrario sono Brunello dalle strutture molto importanti e dai tannini molto presenti, impegnative da bere ora, hanno bisogno di almeno 5 anni di affinamento in più.

L’annata 2016 è stata tra le migliori degli ultimi anni, insieme alla 2010 e 2015, e se ne può capire molto dai Rosso di Montalcino. Quello che in assoluto mi ha colpita è l’avvicinamento assoluto del Rosso al fratello maggiore, soprattutto in termini di complessità al palato l’accoppiata 2013-2016 li trova in perfetto equilibrio. Oggi fortunatamente il Rosso ha la stessa importanza del Brunello e nella maggior parte dei casi le uve provengono dalle medesime vigne. Macerazioni sicuramente più brevi a garantirne la maggiore facilità di beva con una media dei tempi di affinamento in bottiglia maggiore rispetto al passato. Non a caso sono tantissimi i produttori che hanno presentato ora i Rosso annata 2015.

Rosso di Montalcino 2016

Talenti : Naso estremamente complesso che unisce confettura di frutti rossi a note di viola, cannella e tabacco fresco con leggero tocco balsamico. Al sorso è pieno con ottimo corpo e lunghezza, tannini vivaci.

Corte dei Venti: Profumi complessi ed inebrianti di lampone e ciliegia, pepe bianco, rosa, cannella ed agrumi. Al sorso vellutato, leggiadro e raffinato.

Fattoi: Inizio meravigliosamente salino che prosegue con frutti di bosco scuri, mora e ribes, tabacco e note di sottobosco. Struttura elegante con tannini finissimi ed ottima acidità e lunghezza.

Sanlorenzo: Un Rosso che sembra un Brunello. Frutti rossi maturi, spezie e sottobosco, note tostate. Al sorso è pieno e vellutato con struttura meravigliosa.

Castello Tricerchi: Profumi floreali di viola e rosa, note di liquirizia e pepe nero, ciliegia matura e leggeri agrumi. Pieno e con ottima acidità, tannini bene integrati.

Capanna: Colpisce per l’intensità dei profumi, spezie, frutti rossi, vaniglia. Struttura molto presente ma armoniosa e lunghezza meravigliosa.

Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto: Profumi intensi e balsamici, tabacco, frutti rossi maturi, fiori viola. Bellissima struttura, ottima freschezza, tannini raffinati e vividi.

Il Pino – Fattoria del Pino: Profumi intensi e floreali di rosa canina, piccoli frutti rossi e note di tabacco fresco. Struttura leggiadra con spiccata acidità e freschezza. Meravigliosa beva.

La Rasina: Naso molto complesso e profondo con frutti scuri e tabacco, molto speziato. Imponente la struttura con tannini molto presenti.

Brunello di Montalcino 2013

Pietroso: Meravigliosa mineralità della pietra focaia, poi marasca, agrumi, curcuma, zenzero e leggera vaniglia, note balsamiche. Al palato è estremamente elegante e fine, sapido, pieno e fresco, infinito.

Il Marroneto – Madonna delle Grazie: Naso profondissimo di frutti rossi molto maturi, note tostate, spezie dolci e leggera sfumatura caramellata. Al palato lascia senza parole, una struttura elegante, piena e lunga che pervade il palato, una morbidezza che scalda.

Le Chiuse: Profumi speziati e profondi, piccoli frutti di bosco, ribes e mora, viola, pietra focaia. Complessità estrema. Al palato la sua struttura è di grande spessore e pienezza, tannini raffinati ed acidità ottima.

Salvioni – La Cerbaiola: Il Brunello come ci si aspetta. Balsamico, profondo, marasca, note tostate, frutta secca, tabacco fresco e frutti rossi maturi. Bellissimo corpo e lunghezza, tannini presenti ed armonici.

Ventolaio: Profumi inebrianti e complessi di erbe aromatiche ed incenso che si mescolano ai frutti rossi maturi e al tabacco fresco. Struttura leggiadra e vivace con tannini molto fini ed ottima acidità.

Cava d’Onice: Profumi complessi ed intensi di frutti rossi, ciliegia sotto spirito, prugna, tabacco e spezie, molto balsamico. Brunello di grande struttura e pienezza che non rinuncia alla spiccata acidità, tannini fini. Grande beva.

Fuligni: Note minerali saline, viola, rosa appasita, frutti scuri maturi, incenso. Al sorso è meraviglioso, equilibrato, sapido e con tannini raffinatissimi.

Talenti: Meraviglioso e complesso. Note balsamiche che predominano, frutti di bosco, spezie dolci, fiori viola, nota salina e di spezie orientali. Struttura elegante che si fa sentire, tannini fini e bellissima persistenza.

Villa I Cipressi – Zebras: Naso molto complesso di erbe aromatiche, ciliegia, viola e confettura di frutti rossi, vaniglia e note balsamiche. Al sorso ha una bella struttura ed ampiezza ed una meravigliosa freschezza di beva, elegante.

Lambardi: Frutti rossi maturi, cannella, note balsamiche e tostate, tabacco fresco. Unisce freschezza e bevibilità ad ottima struttura e tannini vivaci.

Tenute Silvio Nardi: Confettura di piccoli frutti rossi, note balsamiche dominanti, pepe verde, mora e lampone, note di vaniglia e cannella. Al sorso è molto leggiadro, sapido ed elegante, tannini fini e giovani.

Piombaia: Entusiasmante salto in avanti per questa piccola azienda biodinamica. Profumi scuri e profondi di sottobosco, canfora, prugna, chiodo di garofano, spezie dolci, mora, tabacco. Al sorso è fresco e piacevole, con tannini giovani.

Tenuta di Sesta: Profumi di lampone, viola e liquirizia, pepe bianco, note balsamiche e di cannella. Estremamente elegante e femminile, è fresco e lungo con una struttura leggiadra.

Terre Nere Campigli Vallone: Ciliegia, frutti rossi, pepe nero, sottobosco, viola, note balsamiche e di incenso. Al sorso ha una bella struttura e tannini ancora vivaci da domare, ottima acidità e persistenza.

Le Potazzine: Frutti scuri, mora e ribes, tostato, profondo, sfumature di vaniglia. Al sorso ribalta il naso con una struttura leggiadra ed elegante, fresco, lungo con ottima spinta di acidità e tannini che ancora scalpitano.

Tiezzi – Vigna Soccorso: Spiccata mineralità salina, fiori viola, spezie e frutti di bosco, elegante e fine. Al sorso è equilibrato e fresco con meravigliosa lunghezza.

Col di Lamo: Profumi estrememente fruttati e femminili con ciliegia sotto spirito che domina. Fresco al sorso con tannini scalpitanti.

Cortonesi: Molto profondo e balsamico, prugna, frutti rossi maturi, cannella, lampone e vaniglia. Al palato ha una bella struttura, elegante con tannini fini.

Cupano: Meravigliosamente inebriante, con profumi freschi e floreali di viola e rosa, note di sandalo e cannella, sottofondo di spezie dolci e caramello. Al sorso è pieno e lunghissimo con tannini vellutati.

Le Ragnaie – Vecchie Vigne: Profumi profondi di sottobosco, frutti rossi maturi, marasca, note balsamiche ed orientali, pietra focaia. Al sorso è pieno e presente, tannini vivi, estremamante lungo.

La Magìa – Ciliegio: Profumi di ciliegia e frutti rossi, note di spezie orientali, fiori freschi in bouquet, incenso e tabacco fresco. Bellissima struttura, ottima lunghezza, sapidità  e acidità.

Sanlorenzo: Grande intensità nei profumi. Ribes, more, marasca, viola appassita, note di sottobosco e leggero agrume in finale. Struttura che si fa sentire, con tannini integrati e persistenza incredibile.

Il Poggione: Profumi speziati e fruttati, frutti di bosco, pepe nero, leggermente tostato, nota balsamica in finale. Al sorso ha una bella struttura e pienezza, con tannini fini ed eleganti.

Il Palazzone: Frutti rossi freschi, note balsamiche inebrianti, tostato. Al sorso è presente con tannini vividi ancora da affinare e stupenda acidità.

Podere Le Ripi – Cielo d’Ulisse: Note minerali e saline leggiadre, frutti rossi freschi e dolci, note di spezie orientali. Molto rotondo e avvolgente, ottima spinta acida, tannini vivaci.

Querce Bettina: Naso molto complesso e fine. Canfora, tostato, cannella, prugna secca, ribes nero, fragolina di bosco, vaniglia. Corpo elegante e delicato, molto fresco. Grande bevibilità.

Sesta di Sopra: Bel Brunello tradizionale, marasca, frutti rossi, liquirizia, profondo. Al sorso è pieno ed elegante, di struttura con tannini integrati.

Mastrojanni: Note saline aprono le sensazioni al naso, balsamico, poi frutti rossi, marasca, fragola e lampone, cannella, speziato, tostato. Bella struttura, pieno, avvolgente, tannini molto bene integrati ed evoluti, ottima lunghezza.

Uccelliera: Al naso molto balsamico, frutti rossi, agrumi, lampone, fiori viola, vaniglia e cannella, canfora. Bellissima struttura e tannini.

San Polo: Viola, ciliegia, lampone, spezie dolci evidenti, note molto tostate, cioccolato e caffè. Meravigliosa struttura ed acidità, ottima lunghezza e tannini fini.

Poggio di Sotto: Note minerali saline, frutti rossi, balsamico, tabacco, liquirizia e viola, molto tostato. Struttura leggera ma elegante, tannini raffinati ed integrati, ottima persistenza.

Brunello di Montalcino Riserva 2012

Fattoi: Meravigliosa Riserva. Ribes, mora e lamponi, profondo sottobosco, pietra focaia, spezie orientali, incenso, note balsamiche. Al palato esplode, pieno e avvolgente, tannini vivi e struttura importante, i frutti scuri tornano.

Caprili: Frutti rossi in confettura, cacao, incenso e cannella, pepe nero e marasca, speziatissimo. Tannini finissimi e struttura imponente, pieno e lunghissimo.

Ventolaio: Complessità di piccoli frutti scuri in confettura, tabacco, liquirizia, agrumi e spezie orientali. Corpo strutturato, pieno, tannini che si fanno sentire, ottima lunghezza.

Argiano: Colpisce immediatamente per la profondità dei frutti di bosco in confettura, spezie dolci, tostato, cacao e cannella. Meravigliosa e piena la struttura, raffinati i tannini, eccellente la persistenza.

Cava d’Onice: Profondo, frutti rossi maturi, more e ribes, minerale, note di viola e rosa appassita, macchia mediterranea, pepe verde, balsamico. Pieno e di spalla larga ma elegante e meravigliosamente persistente.

Sassodisole: Profondo e complesso, pietra focaia, confettura, marasca, prugna secca, note di spezie dolci e tostate. Pieno e avvolgente, tannino scattante, ottima persistenza.

Il Bosco di Grazia: Intenso e fruttato, confettura di frutti di bosco, viola e rosa appassite, note balsamiche. Al sorso è fresco e femminile con tannini vivaci ancora da domare.

Tassi di Franci Franca: Ottima Riserva. Tripudio di frutti al naso, ribes, lamponi, more, ciliegia e prugna secca, note balsamiche e poi aromatiche di salvia e rosmarino. Gran bella struttura, elegante e avvolgente senza mai strafare.

Padelletti: Una Riserva che colpisce per i frutti di bosco freschi, le note minerali saline e di pietra focaia, leggero balsamico e pepe bianco. Al sorso è fresco ed elegante, con una struttura avvolgente e tannini fini ma vivaci.

Capanna: Meravigliosi profumi profondi di tabacco, spezie, frutti rossi in confettura. Grande struttura con tannini molto fini e lunghezza infinita.

Sesti – Phenomena: Unghia aranciata. Balsamico, lampone, agrumi, cannella, vaniglia e tostato. Al sorso è fresco ed elegante, fine, con aromi speziati ed ottima lunghezza.

Donatella Cinelli Colombini: Profumi molto tipici e profondi di ciliegia sotto spirito e frutti rossi, incenso. Al sorso è pieno, di struttura composta, con ottima persistenza.

Franco Pacenti – Canalicchio: Scuro ed intenso, amarena, tabacco, balsamico, note minerali di pietra focaia. Colpisce al palato per struttura ed acidità.

 

 

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